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15 December, 2017

DAT – Strappo sul bene prezioso e insostituibile della vita
di - Massimo Gandolfini


L’approvazione del testo di legge sulle DAT è un altro strappo ai valori antropologici che si fondano sul bene prezioso ed insostituibile della vita, aprendo la strada all’autodeterminazione per la morte, legittimata e garantita dalla norma pubblica.
Accadrà così che in un Pronto Soccorso, in presenza di un ictus cerebrale o di un arresto cardiaco per infarto, il medico sarà obbligato non già a tentare di salvare il paziente e restituirgli la salute, bensì - in primis - a conoscere se e dove questi abbia scritto e depositato le sue DAT … poi, semmai, a prendersi cura di lui.
E non avrà miglior sorte un neonato grande prematuro, per il quale chi “gestirà la potestà genitoriale” avrà la possibilità di pretendere che non venga alimentato per via artificiale, in previsione di possibili disabilità. E se il medico fosse contrario, si ricorrerà al giudice: ancora una volta sarà un giudice a decidere la vita o la morte di un piccolo: Proprio come è accaduto a Londra al piccolo Charlie, la cui vita – dichiarata per via giurisprudenziale indegna di essere vissuta – è stata uccisa negandogli il sostegno vitale. Questo tragico connubio fra un legislatore che si crede un dio ed un giudice che non gli è da meno è tutto a scapito del vero bene del malato. Di questo i nostri concittadini devono essere ben consapevoli.
L’intera tradizione medica ippocratica viene cancellata con un colpo di spugna. Il virtuoso richiamo ad agire sempre per il bene del paziente, su cui ancora oggi i medici italiani giurano, secondo “scienza e coscienza”, è annullato per legge: il medico è obbligato a dare esecuzione a volontà altrui, scritte in momenti in cui il paziente non è per nulla malato e semplicemente “vagheggia” su ciò che gli potrebbe accadere. E tutti sappiamo bene quanto ci corre fra realtà vissuta e fantasia immaginata!
Le disposizioni anticipate di trattamento (DAT) prendono così il sopravvento sulle decisioni di chi ha dedicato anni e anni di studi e di sacrifici per tutelare la salute e salvare, nei limiti del possibile, vite umane. Oltre alla drammatica beffa che fa del medico un banale esecutore di altrui “disposizioni” vincolanti, si aggiunge il danno di vedersi negato perfino il più elementare e naturale dei diritti: l’obiezione di coscienza.
Coscienza. Una parola che fa paura soltanto ai dittatori e ai disonesti. Forse perché con le loro azioni testimoniano di averne davvero poca, e quel giudicare “secondo scienza e coscienza” - su cui da millenni si regge la medicina e l’alleanza di cura medico/paziente - suona intollerabile alle orecchie di chi vuole servire ideologie prive anche del solo minimo buon senso. Si pensa così di far cassetto elettorale, ma attenzione perché “ce ne ricorderemo”.
Roma, 15 Dicembre 2017 Massimo Gandolfini

14 June, 2017

Colombia, ufficializzata la prima famiglia poliamorosa formata da tre gay
di - TGCOM24

"Ora siamo al 100 per cento legali"

A un anno dal riconoscimento del matrimonio omossessuale, la Colombia legalizza la prima famiglia poliamorosa. E' quella formata da tre gay, Victor Hugo Prada, Manuel Bermudez e Alejandro Rodriguez, che hanno ufficializzato la loro unione davanti alle autorità di Medellin. "Ora siamo legali al 100 per cento", ha commentato il trio in un video. Prada, di professione attore, e i suoi due congiunti, un docente di educazione fisica e un giornalista, adesso sono una famiglia a tutti gli effetti, la "trieja", così si chiama legalmente questo tipo di istituzione sociale, e in caso di separazione o decesso potranno beneficiare della pensione del defunto ed ereditarne i beni. "E' il riconoscimento che esistono altre tipi di famiglia", canta vittoria German Rincon Perfetti, avvocato dell'associazione Lgbt.
— Manuel José Bermúdez
"Volevamo ufficializzare la nostra famiglia. Non c'era nulla di solido sul piano legale che ci permettesse di riconscerci come famiglia", ha sottolineato Prada. "Siamo una famiglia, una famiglia poliamorosa. E' la prima volta in Colombia", ha aggiunto. Una "trieja" per usare il termine giuridico esatto.
Questo genere di unioni è frequente in Colombia, ma è la prima volta che una di esse "viene legalizzata", ha spiegato all'agenzia di stampa Afp German Rincon Perfetti, avvocato dell'associazione Lgbt. "E' un riconoscimento che esistono altri tipi di famiglie". Secondo Rincon, la possibilità di accedere a questo regime patrimoniale ha conseguenze "al 100 per cento legali" per i tre uomini, che in caso di separazione o decesso potranno accedere alle pensioni o procedere a una separazione dei beni.
In Colombia le coppie omosessuali hanno diritto ad adottare minori che siano figli biologici di uno dei due partner.



04 June, 2017

L Europa attraversata da numerose crisi, abbia nella famiglia il suo “tesoro più prezioso”
di - AsiaNews.it


Ricevendo la Federazione europea delle associazioni familiari cattoliche, Francesco indica quattro crisi del Vecchio continente: , “quella demografica, quella migratoria, quella lavorativa e quella educativa”. E’ sulla base della inviolabile dignità della persona, specialmente i più deboli, che l’Europa potrà essere realmente una famiglia di popoli.


Città del Vaticano (AsiaNews) – L’Europa, che conosce quattro crisi, “quella demografica, quella migratoria, quella lavorativa e quella educativa”, “continui ad avere come suo tesoro più prezioso la famiglia”. Così il Papa oggi, ricevendo in Vaticano, i partecipanti all’incontro promosso dalla Federazione europea delle associazioni familiari cattoliche, nel ventennale dalla fondazione.

Alla Federazione, che riunisce associazioni di 14 Paesi europei, Francesco ha ribadito che la famiglia “cellula fondamentale della società”, è “lievito che aiuta a far crescere un mondo più umano, più fraterno, dove nessuno si senta rifiutato o abbandonato”.

Lodando il lavoro della Federazione riassunto “nel servizio integrale alla famiglia”, ha richiamato il suo intervento alle autorità dell’Unione Europea, in occasione del 60mo anniversario dei Trattati di Roma, e passaggi dell’Esortazione apostolica Amoris laetitia, sottolineando che la famiglia rende “concreto il dono attraverso la bellezza e la gioia dell’amore reciproco”. Per Francesco “non c’è migliore alleato per il progresso integrale della società che favorire la presenza di famiglie nel tessuto sociale”. L’unità di “tutti i membri della famiglia e l’impegno solidale” con “l’intera società” sono alleati - ha detto - del bene comune e della pace, anche in Europa”.

La famiglia è “comunione di persone” e questo consente l’esperienza e l’inserimento nella grande “famiglia umana” in cui centrale è la sfida di una “cultura dell’incontro”. “Lo stile familiare che voi vi proponete di diffondere non è soggetto ad alcuna ideologia contingente, ma si basa sulla inviolabile dignità della persona. Ed è in base a tale dignità che l’Europa potrà essere realmente una famiglia di popoli”. Quattro crisi oggi attraversano il Vecchio Continente: “quella demografica, quella migratoria, quella lavorativa e quella educativa”. La risposta a queste sfide, anche “all’inverno demografico” è ancora una volta nella famiglia modello di operatività, testimone di “unità nella diversità” e di “dialogo”.

Per il Papa non bisogna “nascondere” la propria “identità cristiana”, ed è importante che le famiglie escano da se stesse per “incontrare gli altri”.

Centrale il legame tra le generazioni: memoria, presente e futuro. “Il vostro servizio alla sacralità della vita si concretizza nell’alleanza tra le generazioni; nel servizio a tutti specialmente ai più bisognosi, alle persone con disabilità, agli orfani; si concretizza nella solidarietà con i migranti; si concretizza nella paziente arte di educare che vede ogni giovane come soggetto degno di tutto l’amore familiare; si concretizza nel diritto alla vita del nascituro che ancora non ha voce; si concretizza in condizioni di vita degne per gli anziani”.


Sede Nazionale via Breda 18 Castel Mella (BS) Tel. 030 2583972

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